Religiofobia in Germania
Le complicazioni seguite alla circoncisione di un neonato di fede musulmana hanno acceso in Germania il dibattito sui pro e i contro della pratica. Da settimane media e talk-show si sono occupati della questione. Ebrei e musulmani hanno continuato a ribadire che non si tratta di un semplice rito, ma di un aspetto fondamentale della fede. Per gli oppositori si tratta invece di una mutilazione su un essere umano non ancora in grado di intendere e di volere, ed essendo contraria al diritto di integrità fisica sancito dalla Costituzione andrebbe posticipata a un’età in cui il diretto interessato può decidere autonomamente.

Le complicazioni seguite alla circoncisione di un neonato di fede musulmana hanno acceso in Germania il dibattito sui pro e i contro della pratica. Da settimane media e talk-show si sono occupati della questione. Ebrei e musulmani hanno continuato a ribadire che non si tratta di un semplice rito, ma di un aspetto fondamentale della fede. Per gli oppositori si tratta invece di una mutilazione su un essere umano non ancora in grado di intendere e di volere, ed essendo contraria al diritto di integrità fisica sancito dalla Costituzione andrebbe posticipata a un’età in cui il diretto interessato può decidere autonomamente.
Giovedì scorso il Bundestag ha emesso una risoluzione che ammette la circoncisione, se eseguita da una persona competente. Tutto bene dunque, non fosse che, come scrive Jan Ross sull’ultimo numero del settimanale Zeit, l’ennesimo dibattito sui rituali e i simboli religiosi solleva un quesito: quelli che si sono espressi contro la circoncisione, si preoccupano veramente solo dell’integrità fisica del neonato? Oppure sono mossi da una sorta di fobia per qualsiasi cosa riguardi la fede religiosa? Secondo Ross, le battaglie condotte negli ultimi anni farebbero propendere per la seconda ipotesi. Basti ricordare la crociata contro i crocefissi in aula, quella contro le insegnanti con il velo. Bizzarro è poi, a suo avviso, il fatto che a condurre un certo tipo di battaglie siano per lo più persone disinteressate a questioni religiose. Dunque incapaci di cogliere l’essenza di riti e simboli, così come di distinguere tra libertà religiosa, anche questa sancita dalla Costituzione, e fondamentalismo.